La Forward, per rispondere alle tante domande pervenute da piccoli e medi imprenditori del food, ha intervistato Luca Bucchini, specializzato in food risk assessment, regulatory consulting food, nutrient and healt claims, labelling della Hylobates Consulting.
Domanda: Un piccolo produttore del food, come può capire se la sua
etichetta deve essere variata entro metà dicembre con l'applicazione del regolamento UE 1169/2011?
Risposta: Sono poche le etichette che non dovranno variare. Se nella lista degli ingredienti c'è un qualsiasi allergene (latte, uova, pesce, molluschi, grano e altri cereali con glutine, soia e così via), c'è l'obbligo di evidenziarlo: come si può immaginare, questo riguarda la maggioranza dei prodotti alimentari. Se vi è una qualche scritta in caratteri non grandi, bisognerà verificare che siano rispettate le dimensioni minime. Se c'è una tabella nutrizionale, va profondamente modificata. Insomma, bisogna dare per scontato che la nuova norma si applichi, e non stampare nuove etichette senza averle revisionate. I prodotti etichettati si potranno vendere ad esaurimento scorte, ma si rischia di dover buttar via quintali di bobine.
Domanda: Quali sono le prime domande che si dovrebbe porre e i campi da prendere in esame?
Risposta: La domanda da porsi è se farsi fare un controllo da parte di un professionista costi davvero di più del rischio di sanzioni, diffide o di buttare via etichette stampate. Lo dico perché non credo si possa spiegare facilmente cosa verificare, oltre quanto ho già accennato. L'alternativa per avere un'idea di cosa è cambiato per il proprio tipo di prodotto è andare a verificare l'etichetta di una grande azienda (non sempre perfette in tutto, ma indicative): non basta per rendere la propria conforme, ma si può intuire cosa è cambiato. Per capire se si è di fronte ad un'etichetta predisposta secondo il 1169, basta verificare se gli allergeni sono evidenziati (di solito in grassetto) e se nelle informazioni nutrizionali, dopo l'energia, ci sono i grassi invece delle proteine (come in passato).
Domanda: Parliamo di Luca Bucchini, come si fa a diventare consulente in "food risk assessment, regulatory consulting (food), nutrient and health claims, labelling"?
Risposta: E'un percorso fatto da studi ed esperienze. Di fatto i responsabili qualità delle aziende alimentari devono avere competenze che abbracciano la sicurezza alimentare ma anche l'etichettatura. Non sono un tecnologo e capisco meglio biologia ed epidemiologia. Dato il mio percorso di studi, mi sono specializzato nella valutazione del rischio, sul fronte della sicurezza, e su quello delle indicazioni nutrizionali e sulla salute.
Domanda: Ci può parlare dei servizi di Hylobates Consulting srl?
Risposta: Siamo consulenti di imprese e fornitori di alcune autorità. Ci occupiamo di sicurezza alimentare, di nutrizione regolatoria ed etichettatura e di ricerca. Lavoriamo con le imprese per identificare i rischi, prevenire la contaminazione, e gestire i richiami. Da anni lavoriamo con il settore assicurativo. Consigliamo le imprese per predisporre etichette conformi, per notificare alimenti sottoposti a norme particolari, per preparare dossier su nuovi alimenti o indicazioni sulla salute. Abbiamo un team regolatorio molto dinamico, una quota di mercato significativa in alcuni settori emergenti, come Internet, e lavoriamo a più di cento etichette al mese. Ci interessano le sfide nuove: aiutare le imprese a trovare le migliori soluzioni per prodotti innovativi, in Italia, nella UE e fuori dalla UE. Infine, abbiamo progetti di ricerca sui rischi alimentari, come gli allergeni.
Forward riprende il suggerimento di Bucchini e ricorda che, invece di continuare a domandarsi se la propria etichetta è pronta per dicembre 2014, sarebbe meglio rivolgersi a chi sa darvi una risposta in tempi brevi e con un'alta professionalità nel settore.
Per Info: Hylobates Consulting Srl

